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Parliamo di tecnica...

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29 Jan 2019 15:12 #6252 by Paolol
In attesa di tornare in acqua mi sono letto, in rete, diversi siti sui consigli vari per planare.
Ho notato che spesso i consigli non coincidono.
Mi pare evidente che non ci sia una didattica "unica" e ognuno vada secondo esperienza e adattamenti.
Per esempio c'è chi consiglia di planare e poi agganciarsi, chi il contrario.
C'è chi consiglia di inserire i piedi nelle straps e poi planare.
Chi addirittura consiglia di inserire prima il piede di poppa e poi quello di prua perchè così sono impossibili catapulte.
C'è chi consiglia di tenere le gambe flesse e, di fatto, stare bassi perchè le gambe tese e il corpo alto causano catapulte.
C'è al contrario chi indica la gamba di prua tesa e l'altra leggermente flessa e il corpo ad assumere la forma di un 7.
C'è chi per orzare, planando, suggerisce di applicare pressione sul bordo sopravvento e chi di sforbiciare con i piedi imponendo alla tavola una rotazione.
Tutto questo solo per le varie posizioni del corpo ma la stessa diversità anche nelle regolazioni del rig.
Perchè tanta diversità ? Nello sci per esempio è tutto molto più codificato. C'è una scuola e una didattica italiana con gli istruttori e i maestri.
Nessuno ti farà tirare una curva con lo sci interno, sciare con le spalle ribaltate o seduto indietro.

Forse nel windsurf è tutto più free e uno sperimenta un metodo ci si abitua e non sente necessità di cambiarlo ?

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29 Jan 2019 21:37 #6253 by Marco Q
Replied by Marco Q on topic Parliamo di tecnica...
Passata l’influenza (non ci può essere altro motivo che giustifichi un’assenza cosi lunga da questa rubrica...)?
Permettimi di porti io una domanda prima di darti un’eventuale risposta: cerchiamo nella rete un metodo univoco per imparare la serpentina o il superparallelo? Credi ne troveremo uno universalmente e unanimemente condiviso ed approvato? La risposta (non proprio diretta) te la potrebbe dare Umberto Eco (ma forse per questo sito l’Amministratore la giudicherebbe un po’ forte).
Ora, io ti descrivo il sistema che TUTTI quelli che ho visto hanno messo in pratica (me compreso) fin dal 1986 qui sul lago di Garda:
- piede anteriore appoggiato sul piede d’albero e posteriore centrato posto tra le straps anteriori e la posteriore
- aggancio al trapezio aprendo e chiudendo la vela per far prendere velocità alla tavola
- appena la velocità aumenta spostare il piede anteriore di 10/15 cm indietro
- se la velocità tende ad aumentare spostare anche il piede posteriore indietro fino alla vite anteriore della strap posteriore
- se la tavola esce dall’acqha (inizio planata) e si stabilizza (non decelera) infilare il piede anteriore nella strap (tenendo il posteriore ben centrato lateralmente e esercitando una leggera pressione sulle dita per evitare che la tavola straorzi - la strap anteriore è posta sopravento)
- appendersi bene, chiudere la vela con decisione e, nel limite del possibile, portare il peso in avanti sbandato sopravento
- tenere un’andatura traverso/lasco per aumentare la velocità e quando in piena planata (tavola che scivola sull’acqua con la superficie bagnata inferiore al 50% della lunghezza)
- infilare la strap posteriore col piede dietro
- stringere il vento (traverso/bolina)
Tutto ciò dura dai 50 (per gli esperti non soprainvelati) ai 100 metri (tutti gli altri).
Chi infila il piede posteriore per primo ha il terrore di andare in catapulta, funziona ma per planare gli ci vuole la Baia di San Francisco, e comunque non ha capito bene la distribuzione del peso.
Planare prima e poi agganciarsi... di solito i principianti della planata tendono a partire un po’ soprainvelati, quindi volendo mettere in pratica questa tecnica dovrebbero avere braccia che fanno sembrare Schwarzy un riformato alla visita di leva. Mah?!
Prima infilare le strap e poi cercare la planata (vorrei assistere ad una dimostrazione con una tavola wave di qualsiasi volume...): possibile con una tavola voluminosa ma, anche qui, quando plani? La tavola “arerà” la Baia di Frisco per un paio di km almeno...
Gambe flesse e baricentro basso possono andare bene se (già plananti) si è molto soprainvelati con un piano d’acqua molto mosso ma a parte la sofferenza (e il divertimento?) l’effetto visivo “prova con le prugne” è assicurato.
È chiaro che le gambe (inizialmente soprattutto l’anteriore) vanno tenute tese se devono trasmettere la potenza della vela alla tavola per generare velocità; poi se su una o più onde, pur planando, non si vuole prendere il volo (saltare) si ammortizza flettendo entrambe le gambe (come sugli sci sulle cunette).
Sforbiciare? Quando si plana la tavola è sensibile come uno sci, ovvero la minima pressione esercitata sia sui bordi che sull’asse poppa/prua innesca un movimento repentino della stessa.
Nello sci alpino i movimenti sono codificati per ottenere un bello stile, spesso al di là della pura funzionalità e comunque si riferiscono alla sciata su neve battuta (e non ghiacciata) meglio se farinosa (quindi ideale); in neve fresca la tecnica è, non poco, diversa (se profonda, se pesante, se ventata...) e comunque tiene sempre molto in considerazione lo stile (giustamente), infatti in gara (funzionalità pura) lo stile è accantonato dai più (chi vince raramente lo fa con un elegante gesto atletico). Nel windsurf non esiste un Bello Stile, ogni esperto/campione ha il suo ma con basi comuni per la planata, la strambata/virata e le andature.
Un po’ prolisso ma, spero, esauriente.
Marco
Ps: terribili questi mesi di inattività forzata, eh? Fanno venire le idee più astruse e contorte e, peggio, ascoltare chiunque (sempre Eco!).

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29 Jan 2019 22:35 #6254 by ita4012
Replied by ita4012 on topic Parliamo di tecnica...

Paolol wrote: .......
Perchè tanta diversità ?
Forse nel windsurf è tutto più free e uno sperimenta un metodo ci si abitua e non sente necessità di cambiarlo ?


Perchè devi aver letto articoli, dove si dicono - da quello che scrivi - una marea di fesserie....

La fisica è una..... ed anche il modo per far entrare in planata la tavola, è sostanzialmente uno, con solo alcune lievi differenze di impostazione, a seconda delle condizioni offerte dallo spot in un dato momento, e dalla tavola e vela che si stanno usando.

Leggi molto attentamente questo articolo.....: www.waterwind.it/new/it/windsurf/per-imp...surf-la-planata.html

Ciao. Fabio

Tabou Da Curve 80 TE, Tabou 3S 106 LTD 2015, Fanatic Skate TE 93 2014
Ezzy Zeta 5.8 2019, Ezzy Elite 5.3 2019, Ezzy Elite 4.7 2017,
Ezzy Elite 4.2 2017, Ezzy Elite 3.7 2016
Al360 Carbon slim 140-190; Al360 E3 Carbon 140-200

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30 Jan 2019 11:27 - 30 Jan 2019 11:33 #6258 by Paolol
Replied by Paolol on topic Parliamo di tecnica...
Parlando di sci la didattica è unica. C'è un testo italiano, tra l'altro aggiornato recentemente. Per insegnare bisogna diventare maestri e nella prova degli archi se non li esegui nel modo canonico puoi essere anche Hirscher ma non passi.

Tornando al ws ecco un esempio delle cose trovate. In questo video il principiante viene fatto partire già con entrambi i piedi nelle straps e plana in poco spazio.
Guardatelo dal min 1:00 è fermo, infila lo strap anteriore, poi il posteriore parte e plana.
Non ha la gamba di prua tesa e anzi l'istruttore al min 2.44 attribuisce la caduta nella vela al fatto che non tiene le gambe piegate.
Nel suo sito dice questo : ".... When your legs are straight there is a better chance for getting catapulted!!! ..."

Last edit: 30 Jan 2019 11:33 by Paolol.

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30 Jan 2019 12:36 - 30 Jan 2019 12:36 #6260 by Paolol
Replied by Paolol on topic Parliamo di tecnica...

Marco Q wrote: Ps: terribili questi mesi di inattività forzata, eh? Fanno venire le idee più astruse e contorte e, peggio, ascoltare chiunque (sempre Eco!).


Nooo ma quali mesi di inattività ! L'ultima uscita è stata il 5 gennaio. Poi sono stato sulla neve, poi ho avuto la macchina dal meccanico. :)
Last edit: 30 Jan 2019 12:36 by Paolol.

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30 Jan 2019 13:44 - 30 Jan 2019 14:14 #6261 by Paolol
Replied by Paolol on topic Parliamo di tecnica...
Altro esempio delle cose lette lo trovate qui: www.windsurf.co.uk/jem-hall-move-on-up-p...g-in-the-footstraps/

Jem Hall analizza 3 modi (tradizionale, attivo, nuova scuola ) con i pro e i contro :

Traditional: get hooked in and then into the straps. Perhaps the easiest technique for lower ability sailors or more moderate winds.

Active: from a dynamic low position get the board planing unhooked, then get in the straps and then hook in. This pays huge dividends for the future and is actually what I push people to do to build their windsurf fitness and ready my intermediates on my coaching holidays to become wavesailors. Planing carve gybes will only really be cracked if you can plane in the straps before hooking in!

New School: from a non-planing position get into the straps smoothly and then look to bear away and plane on a gust either before or after hooking in. Modern boards and wave boards prefer this as you can be more active with your planing and use your legs more to steer, unstick and almost lift the board onto the plane.


Nell'ultima addirittura suggerisce che con le tavole wave è meglio mettere prima nelle straps e poi planare sia agganciati che sganciati.
Last edit: 30 Jan 2019 14:14 by Paolol.

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30 Jan 2019 14:10 #6262 by Marco Q
Replied by Marco Q on topic Parliamo di tecnica...
Con tutto il rispetto per Jem Hall, non conosco nessuno che utilizza la tecnica new school per principianti, nemmeno le scuole.
E neppure la via di mezzo.
Nel video si intuiscono due cose: 1) il principiante non lo è poi così tanto (tu hai già quel livello? Complimenti!); 2) il vento non è tanto scarso ( a occhio direi ca. 15 nodi) infatti l’istruttore sembra avere una Tabou fs o fsw...

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30 Jan 2019 14:13 - 30 Jan 2019 14:21 #6263 by ita4012
Replied by ita4012 on topic Parliamo di tecnica...
Mi trovo poco d'accordo con Pritchard, ed anche con l'impostazione definita "New School" di Jem Hall. Mi trovo più d'accordo con l'impostazione "Active" di Jem Hall. Al limite, la variante possibile può essere se attaccarsi prima o dopo al trapezio. Ed in effetti, poi, quando si va tra le onde, meno si è abituati ad attaccarsi subito al trapezio, meglio è.

Anche se in Brasile, insegnano ai bambini, come prima cosa, a fare la waterstart con entrambi i piedi nelle straps, nel video di Pritchard si vede quanta fatica il poveraccio faccia a far entrare la tavola in planata, avendo entrambi i piedi nelle straps. In particolare, quello posteriore infilato nella strap, fa affondare la poppa della tavola nell'acqua, che, quindi, frena. Quello davanti, non trasmette efficacemente alla tavola la spinta del vento nella vela, attraverso il piede anteriore posizionato più efficacemente poco a poppavia del piede d'albero, come ti ha scritto anche Marco Q. La gamba di prua tesa è la migliore resistenza che si possa offrire alla catapulta.

Ciao. Fabio

Tabou Da Curve 80 TE, Tabou 3S 106 LTD 2015, Fanatic Skate TE 93 2014
Ezzy Zeta 5.8 2019, Ezzy Elite 5.3 2019, Ezzy Elite 4.7 2017,
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Last edit: 30 Jan 2019 14:21 by ita4012.

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30 Jan 2019 17:48 #6267 by nakaniko
Replied by nakaniko on topic Parliamo di tecnica...
Anche perchè se mi permettete qui mi pare che si tratti di un principiante con tavolozza grossa, direi un RRD Easyride M, con straps tutte avanzate, vela anche giusta per planare, e infatti plana anche con la vela aperta, invece che sottodimensionata da principiante. Il vento è bello sostenuto.
Quindi un problema di controllo della tavola, e quindi teoria a,b, o c che sia di infilare presto le straps o addirittura quasi subito ci può stare,m cpome di piegare le gambe per evitare di finire sottovento coma infatti succede alla fine.
Con una tavola più tecnica infilare le straps prima di planare lo può rendere impossibile.
Ma poi poche pugnette, il movimento descritto dal boss è quello intuitivo che alla fine viene spontaneo a tutti, in fin dei conti non ricordo di aver letto grandi istruzioni per l'uso, mi sono buttato e un po' alla volta le cose sono venute,

windsurf e snowboard ovunque, vedere www.youtube.com/user/nakaniko/videos
A Venezia: tavole Starboard
Fuori Venezia: tavole JP + windsup Moki
Vele: Hot Sails Maui

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30 Jan 2019 18:52 #6269 by Paolol
Replied by Paolol on topic Parliamo di tecnica...
Si, ok il metodo tradizionale funziona. Nessuno può metterlo in dubbio. Altrimenti scendiamo al livello dei terrapiattisti e possiamo dire che non è che la tavola scivola sull'acqua ma è l'acqua che scivola sotto la tavola ferma. :P
Il mio scopo era però di sapere se c'erano altri modi validi (e mi sembra ci siano non sono stupidaggini) e capire il perchè e sentire pareri sui differenti approcci.
Per esempio :

Active: from a dynamic low position get the board planing unhooked, then get in the straps and then hook in. This pays huge dividends for the future and is actually what I push people to do to build their windsurf fitness and ready my intermediates on my coaching holidays to become wavesailors. Planing carve gybes will only really be cracked if you can plane in the straps before hooking in!


Jem Hall da una motivazione interessante.Ritiene che la scelta paghi nella futura evoluzione.
E' vero, non è vero.E' obbligato a proporre qualcosa di rivoluzionario altrimenti nessuno frequenterà i suoi clinic. E' un ciarlatano, gli scriviamo spiegandogli dove e perchè sbaglia,.....:)

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