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Trasferte: cambio strategia?
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05 May 2026 09:30#20376by ita4012
Ciao Fabrizio. Ha fatto molto piacere anche a me incontrarti nuovamente.
Penso che tu abbia davvero colto nel segno. Saggezza di vita vissuta e sana filosofia romagnola. Qua a Milano, invece, si rischia sempre di essere trascinati in un vortice frenetico e stressante.....
Anch'io mi rendo conto che preferisco ormai fare le cose con tempi più dilatati, anche se, ancora adesso, devo incastrare le mie uscite/trasferte tra impegni lavorativi e familiari.
In passato, sono stato uno che ha fatto cose pazze, tipo andare a Hyeres, con amici in giornata (1000 km A/R); oppure, uscire la mattina a Valmadrera, sul lago di Como, ed il pomeriggio a Bordighera, in Liguria. Ripensandoci, mi sembrano follie.... Poi, per carità, un po' di pazzia e voglia di mettersi alla prova, nella vita, fa sempre bene. Ma le vere avventure, oggi, credo che siano altre. Meglio, magari, andare a scoprire, con calma, qualche bel posto, in giro per il mondo.
Oggi, quando gli amici mi propongono trasferte tiratissime, difficilmente accetto. Voglio godermi i posti, e le uscite con tempi umani. Sarà forse l'età, ma forse anche un sano gusto di vivere le cose ed i posti, guardandosi anche intorno, cogliendo le atmosfere, e rispettando anche i ritmi del nostro corpo.
Spero di ricontrarti presto da qualche parte, magari al mare, e magari a Hyeres dove mi piacerebbe davvero tirare due bordi insieme!
Ciao. Fabio
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Replied by ita4012 on topic Trasferte: cambio strategia?
Credo che il segreto, dopo una certa età , sia fare le cose che ti fanno stare bene senza esasperare gli aspetti tecnici dello sport che, pure, ci devono essere visto i sacrifici e i chilometri macinati per il windsurf. Io, in particolare, non riesco più a fare tutto di corsa e ho bisogno di tempi più dilatati rispetto a qualche tempo fa’. A presto!
Ciao Fabrizio. Ha fatto molto piacere anche a me incontrarti nuovamente.
Penso che tu abbia davvero colto nel segno. Saggezza di vita vissuta e sana filosofia romagnola. Qua a Milano, invece, si rischia sempre di essere trascinati in un vortice frenetico e stressante.....
Anch'io mi rendo conto che preferisco ormai fare le cose con tempi più dilatati, anche se, ancora adesso, devo incastrare le mie uscite/trasferte tra impegni lavorativi e familiari.
In passato, sono stato uno che ha fatto cose pazze, tipo andare a Hyeres, con amici in giornata (1000 km A/R); oppure, uscire la mattina a Valmadrera, sul lago di Como, ed il pomeriggio a Bordighera, in Liguria. Ripensandoci, mi sembrano follie.... Poi, per carità, un po' di pazzia e voglia di mettersi alla prova, nella vita, fa sempre bene. Ma le vere avventure, oggi, credo che siano altre. Meglio, magari, andare a scoprire, con calma, qualche bel posto, in giro per il mondo.
Oggi, quando gli amici mi propongono trasferte tiratissime, difficilmente accetto. Voglio godermi i posti, e le uscite con tempi umani. Sarà forse l'età, ma forse anche un sano gusto di vivere le cose ed i posti, guardandosi anche intorno, cogliendo le atmosfere, e rispettando anche i ritmi del nostro corpo.
Spero di ricontrarti presto da qualche parte, magari al mare, e magari a Hyeres dove mi piacerebbe davvero tirare due bordi insieme!
Ciao. Fabio
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04 May 2026 22:19#20375by Leo94
Replied by Leo94 on topic Trasferte: cambio strategia?
Ciao Fabio! Mi ha fatto piacere rivederti al Garda! Credo che il segreto, dopo una certa età , sia fare le cose che ti fanno stare bene senza esasperare gli aspetti tecnici dello sport che, pure, ci devono essere visto i sacrifici e i chilometri macinati per il windsurf. Io, in particolare, non riesco più a fare tutto di corsa e ho bisogno di tempi più dilatati rispetto a qualche tempo fa’. A presto!
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03 May 2026 18:27#20373by ita4012
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Trasferte: cambio strategia? was created by ita4012
Negli ultimi tempi, ho rinunciato ad alcune trasferte al mare, aspettando occasioni migliori.
Ultimamente, al mare (Francia, Sardegna, che sono le mete per me più lontane), capita che faccia vento 1 giorno, qualche volta 2 di seguito, e poi torni la calma.
In Liguria (meta più vicina), sta facendo poco vento, o venti leggeri, per lo più. Altre zone, come il Veneto o la Toscana, non sono in cima alla mia lista.
Con queste premesse, spesso ho lasciato perdere. Per lo più, non mi sono perso grandi condizioni....., ma il problema è che le condizioni degne di nota ormai latitano da tanto tempo.
Riflettevo ieri, tornando dal Garda, che in passato mi ero abituato bene. Basta andare a vedere la frequenza delle trasferte in Francia, Liguria e Sardegna di 10 anni fa, verificando nella sezione dei report di questo sito: www.waterwind.it/new/it/windsurf/report-e-foto.html
Ci sono stati mesi, in passato, in cui sono andato in Francia anche due weekend in un mese, ed ho dovuto anche perdere alcune altre ghiotte occasioni, per questioni lavorative o familiari.
Insomma, c'era quasi l'imbarazzo della scelta.
Ma le cose ultimamente sono cambiate, ed i periodi, senza 2-3 giornate consecutive di vento in una zona, sono diventati frequenti e duraturi.
Mi sembra che l'anticlone africano che si posiziona sempre più spesso sul nostro paese, già dalla primavera, devii le perturbazioni atlantiche più a nord. E così viene a mancare il ciclo Scirocco, Libeccio, Maestrale
Riflettevo quindi che in futuro, forse, dovrò scegliere di fare trasferte ibride, e legate anche ad altri interessi: magari mi beccherò un giorno come si deve di vento, e poi andrò a camminare (altra mia passione), o a visitare qualche posto particolare, o semplicemente mi rilasserò. Perchè, ecco, quello che mi manca del non andare via, è anche lo stacco mentale con le solite incombenze e gli stress della vita quotidiana.
Questo ponte, ho rinunciato ad andare in Sardegna, perchè vorrei andare là quando fa Maestrale.
Ma poi ho riflettuto che, se fossi andato, mi sarei fatto un paio di uscite Bump and Jump a Stintino con Adriano e poi mi sarei rilassato con la quiete ed i panorami della Sardegna, che fuori stagione è sempre magica.
E' chiaro poi che avrei giocato il jolly, e magari avrei avuto problemi ad organizzare una trasferta in Sardegna con maestrale, magari qualche settimana dopo, in caso di previsioni favorevoli.
Ma il viaggio sarebbe stato comunque rigenerante.
Credo quindi che debba proprio cambiare strategia.
Dite la vostra se volete.
Ciao. Fabio
Ultimamente, al mare (Francia, Sardegna, che sono le mete per me più lontane), capita che faccia vento 1 giorno, qualche volta 2 di seguito, e poi torni la calma.
In Liguria (meta più vicina), sta facendo poco vento, o venti leggeri, per lo più. Altre zone, come il Veneto o la Toscana, non sono in cima alla mia lista.
Con queste premesse, spesso ho lasciato perdere. Per lo più, non mi sono perso grandi condizioni....., ma il problema è che le condizioni degne di nota ormai latitano da tanto tempo.
Riflettevo ieri, tornando dal Garda, che in passato mi ero abituato bene. Basta andare a vedere la frequenza delle trasferte in Francia, Liguria e Sardegna di 10 anni fa, verificando nella sezione dei report di questo sito: www.waterwind.it/new/it/windsurf/report-e-foto.html
Ci sono stati mesi, in passato, in cui sono andato in Francia anche due weekend in un mese, ed ho dovuto anche perdere alcune altre ghiotte occasioni, per questioni lavorative o familiari.
Insomma, c'era quasi l'imbarazzo della scelta.
Ma le cose ultimamente sono cambiate, ed i periodi, senza 2-3 giornate consecutive di vento in una zona, sono diventati frequenti e duraturi.
Mi sembra che l'anticlone africano che si posiziona sempre più spesso sul nostro paese, già dalla primavera, devii le perturbazioni atlantiche più a nord. E così viene a mancare il ciclo Scirocco, Libeccio, Maestrale
Riflettevo quindi che in futuro, forse, dovrò scegliere di fare trasferte ibride, e legate anche ad altri interessi: magari mi beccherò un giorno come si deve di vento, e poi andrò a camminare (altra mia passione), o a visitare qualche posto particolare, o semplicemente mi rilasserò. Perchè, ecco, quello che mi manca del non andare via, è anche lo stacco mentale con le solite incombenze e gli stress della vita quotidiana.
Questo ponte, ho rinunciato ad andare in Sardegna, perchè vorrei andare là quando fa Maestrale.
Ma poi ho riflettuto che, se fossi andato, mi sarei fatto un paio di uscite Bump and Jump a Stintino con Adriano e poi mi sarei rilassato con la quiete ed i panorami della Sardegna, che fuori stagione è sempre magica.
E' chiaro poi che avrei giocato il jolly, e magari avrei avuto problemi ad organizzare una trasferta in Sardegna con maestrale, magari qualche settimana dopo, in caso di previsioni favorevoli.
Ma il viaggio sarebbe stato comunque rigenerante.
Credo quindi che debba proprio cambiare strategia.
Dite la vostra se volete.
Ciao. Fabio
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