Il passo Nota è un valico intorno al Lago di Garda, che offre molti percorsi di trekking e mountain bike. In questo articolo, vi proponiamo l'escursione dal passo alla Cima del Monte Carone.
Trekking: Monte Carone da passo Nota, Lago di Garda
Non si finisce mai di scoprire.... Davvero non immaginavo che sopra Tremosine si aprisse una valla così bella come la Valle di Bondo, e che, ancora più in alto, ci fosse un'area come quella del passo Nota, panoramicamente piacevole, ed adatta a numerose attività dal semplice pic nic, ad escursioni in bici o a piedi, con vista sul Garda, davvero appaganti. Eppure, i giri nella vicina Val di Ledro, avrebbero dovuto farmi intuire qualcosa.
Comunque, venendo all'escursione qui proposta, per raggiungere il Passo Nota, bisogna superare Tremosine, si raggiunge la frazione di Vesio, si percorre tutta la bellissima Valle di Bondo, e poi, con una serie di tornanti, si sale al passo. Fino alla fine della Valle di Bondo, la strada è abbastanza agevole. Dopo, sebbene rimanga asfaltata quasi fino al passo, la strada diventa idonea al passaggio di un veicolo alla volta, pur se con diversi slarghi per gli incroci, e si caratterizza per la presenza di alcuni tornanti davvero stretti. L'ultimo tratto (poco meno di 1 km), è lastricato in pietre, e poi sterrato. Comunque, io sono salito al passo con un furgone....
Al passo trovate il Rifugio degli Alpini, che può rappresentare di per sè una piacevole meta per una giornata per un pranzo in compagnia, o un punto di ristoro dopo la nostra escursione.
In prossimità del passo, avete uno slargo in erba, dove parcheggiare la macchina (una decina di posti). S'imbocca quindi la sterrata che prosegue verso Nord est, ed al bivio poco dopo si ignora la deviazione a sinistra che scende in Val di Ledro, e si prosegue a destra sulla carrozzabile (traffico consentito solo ai mezzi autorizzati). La strada volge presto verso Est, e con alcuni sali scendi, dopo essere passata dalla Bocca dei Fortini (altra deviazione a sinistra per la Val di Ledro), raggiunge un punto panoramico dove si trova Casa Carlotta. Qui, si stacca a sinistra il sentiero che sale alla cima del Monte Carone (segnaletica - sentiero Agostino Tosi). Prima di imboccarlo, vale la pena affacciarsi dal punto panoramico ed iniziare ad ammirare la vista sul Garda (anche se, più in alto, sarà ancora meglio). Gli escursionisti in MTB, invece, proseguono dritto per raggiungere il Passo Rocchetta o Punta Larici, rilievi a strapiombo sul Lago, con visuali magnifiche sul Benaco.
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Dopo la svolta, la pendenza cambia decisamente. Dapprima si sale ripidamente nel bosco, con una serie saggia di tornanti. Poi, dopo un breve tratto ancora pianeggiante, si arriva al famoso camino, dove si trova la scalinata in cemento realizzata dagli alpini nel 2016, quando di qui passava il fronte della prima guerra mondiale (ora, qui, c'è il confine tra Lombardia e Trentino). Questo tratto di sentiero è il motivo per cui la segnaletica sottostante riporta la dicitura "per escursionisti esperti").
Onestamente, se equipaggiati con calzature adeguate, questo tratto è percorribile da chiunque è abituato ad andare in montagna, ed ha un munimo di allenamento (il tratto è ripido). Un cavo metallico è presente lungo tutta la scalinata, ma serve più per aiutarsi a tirarsi su lungo la progressione, che per sicurezza. I punti esposti, infatti, non sono molti, ed il sentiero non è paragonabile ad una via ferrata.
Usciti dal cammino, dopo un ultimo tratto su una breve cengia, si raggiunge la cima del Monte Carone, indicata da una croce posizionata a memoria dei caduti italiani ed austriaci. La cima è parzialmente coperta dal bosco, e la vista è aperta solo verso Sud, dove il lago di Garda mostra la sua distesa blu, ammirabile fino a Sirmione, se la visibilità e buona. Ai suoi lati, le cime del Baldo, e quelle delle prealpi lombarde del Lago (Monte Denervo).
Per ammirare la vista verso Nord, conviene scendere una cinquantina di metri sotto la cima, ed imboccare la traccia a destra, subito dopo il sentiero dal quale siamo saliti. La tracca conduce ad un dosso erboso, con posizione di artiglieria, dal quale appaiono le montagne della Val di Ledro, e più a Nord, l'inconfondibile piramide del Monte Carè Alto.
Per scendere, compiendo un percorso ad anello, si ritorna al bivio sotto la cima, dove è presente la segnaletica per il Passo Guil. Si segue in discesa il sentiero, fino a che alla Bocchetta di Mois, si seguono le indicazioni per la Baita Segala. Si raggiunge quindi la carrozzabile che ci riporta al passo Nota, e che in parte abbiamo percorso anche all'andata.
Buona passeggiata. Fabio
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